Club Scherma Pinerolo Olimpica

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il metodo educativo Rousseau: un'esclusiva del Club Scherma Pinerolo Olimpica

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PROGETTO ROUSSEAU

 

“ SCHERMA PEDAGOGICA E PEDAGOGICA

INTEGRATA – METODO ROUSSEAU APPLICATO ALLA

SCHERMA”

 

FINALITA’:


EDUCARE IL BAMBINO IN MODO NATURALE, ATTRAVERSO LA SCHERMA,

AL RISPETTO RECIPROCO , AL CONFRONTO, ALL’ACCETTAZIONE DELLA

VITTORIA E DELLA SCONFITTA,

ALL’ESTERNAZIONE DELLE PROPRIE POTENZIALITA’ E ALL’INIBIZIONE

DELL’AGGRESSIVITA’ ATTRAVERSO LA STIMOLAZIONE DELLE NATURALI

CAPACITA’ RELAZIONARI GUIDATE IN MODO COSTRUTTIVO.

STIMOLARE IL RAGIONAMENTO E L’OSSERVAZIONE ATTRAVERSO ASSALTI

DI SCHERMA GUIDATI.

POTENZIARE LE NATURALI CAPACITA’ COORDINATIVE ESALTANDO I

CONCETTI DI SPAZIO E TEMPO, FONDAMENTALI NELLA SCHERMA E

NELL’APPRENDIMENTO SCOLASTICO.

 

cuneo 1

 

CORSI PROPOSTI :

 

-GIOCO SCHERMA

IMPARIAMO A STARE IN GRUPPO , GIOCANDO CON DELLE REGOLE ANCHE A

SCHERMA . CORSO PER BAMBINI DI 4 E 5 ANNI. FREQUENZA UNA VOLTA A

SETTIMANA, UN’ORA.

 

-PSICOMOTRICITA’ E AVVIAMENTO ALLA SCHERMA 

ATTIVITA’ MOTORIA FINALIZZATA ALL’APPRENDIMENTO DELLA SCHERMA,

PER BAMBINI Di 6 E 7  ANNI: FREQUENZA BISETTIMANALE. UN’ORA A LEZIONE.

 

- SCHERMA DI BASE 

APPRENDIMENTO DELLA SCHERMA DI BASE CON FINALITA’ PEDAGOGICHE

E PREAGONISTICHE PER BAMBINI DI 8 E 9 ANNI : FREQUENZA

BISETTIMANALE UN'ORA E TRENTA A LEZIONE.

 

- SCHERMA AGONISTICA , CORSO AVANZATO E CORSO PROPEDEUTICO

( CONFRONTO NON IN GARA)

APPRENDIMENTO DELLA SCHERMA DI BASE CON FINALITA’ AGONISTICHE

O PROPEDEUTICHE ALL’AGONISMO,ANCHE VISTO COME SEMPLICE

CONFRONTO . CORSO PER BAMBINI E RAGAZZI DA 10 A 14 ANNI .

FREQUENZA TRISETTIMANALE UN'ORA E TRENTA A LEZIONE, PIU' UN'ORA BISETTIMANALE DI  DI PREPARAZIONE ATLETICA.

 

- SCHERMA AGONISTICA O SPORTIVA


-SCHERMA AGONISTICA DA 15 ANNI IN POI, FREQUENZA FINO A 5 VOLTE A

SETTIMANA, INDIVIDUALIZZATA, SCHERMA TRE VOLTE A SETTIMANA ,(DUE ORE A LEZIONE), PIÙ DUE GIORNI DI PREPARAZIONE ATLETICA .


-SCHERMA SPORTIVA DA 15 ANNI IN POI , ANCHE PER ADULTI. FREQUENZA

BI-TRISETTIMANALE. UN’ORA E MEZZA A LEZIONE . PREPARAZIONE FISICA CON

PROGRAMMI PERSONALIZZATI A RICHIESTA.

 

- SCHERMA PARALIMPICA

CORSI DI SCHERMA BISETTIMANALI PER PERSONE DIVERSAMENTE ABILI , UN'ORA A LEZIONE.

 

- SCHERMA INTEGRATA

CORSI DI SCHERMA CON ATLETI NORMODOTATI E DIVERSAMENTE ABILI

CHE SI ALLENA E SI CONFRONTANO INSIEME.

 

METODOLOGIA:

 

L’INSEGNAMENTO DELLA “SCHERMA PEDAGOGICA" E DELLA "SCHERMA

PEDAGOGICA INTEGRATA”, PARTENDO DALLA FILOSOFIA DI ROUSSEAU ,

RIELABORATA ED ADATTATA AI GIORNI NOSTRI DA FABIO GIOVANNINI,

MAESTRO DI SCHERMA , INSEGNANTE DI ED. FISICA E PEDAGOGISTA,

VUOLE OFFRIRE AI BAMBINI E AGLI ADOLESCENTI, ATTRAVERSO

L’INSEGNAMENTO DELLA SCHERMA,

UN AIUTO NELLA STRUTTURAZIONE DELLA PROPRIA PERSONALITA’

TRAMITE TUTTE QUELLE ESPERIENZE MOTORIE E CONSEGUENTI

SITUAZIONI PSICOLOGICHE CHE LA REALTA’ ODIERNA , LA SCUOLA E LA

FAMIGLIA SEMPRE PIU’ SPESSO

NON SONO PIU’ IN GRADO DI OFFRIRE COMPLETAMENTE , PER MANCANZA

DI SPAZI E DI TEMPI.

ULTERIORE ASPETTO E’ QUELLO DELL’EDUCAZIONE ALL’INTEGRAZIONE,

ASPETTO PARTICOLARMENTE ATTUALE NELLA NOSTRA SOCIETA’, E CIOE’

DELL’EDUCAZIONE ALL’ACCETTAZIONE E AL RISPETTO .

TRAMITE LA SCHERMA INTEGRATA CON INDIVIDUI DIVERSAMENTE ABILI

SOTTO IL PROFILO MOTORIO CI SI PROPONE DI AUMENTARE LE

ESPERIENZE SOTTO IL PROFILO EDUCATIVO E FORMATIVO NONCHE’

ANCHE MOTORIO,

QUESTO GRAZIE SOPRATTUTTO ALL’ESPERIENZA DEL MAESTRO FABIO

GIOVANNINI, ( SPECIALIZZATO IN SPORT PER DISABILI E CT DELLA

NAZIONALE DI SCHERMA PARALIMPICA CON 30 ANNI DI ATTIVITA’ NELLA

NAZIONALE), PIONIERE

DELLA SCHERMA INTEGRATA (INTRODOTTA NELLE PIU’ TITOLATE SOCIETA’

DI SCHERMA DAGLI ANNI 80 ) : SCHERMITORI “IN PIEDI” CHE TIRANO DI

SCHERMA CON QUELLI “SEDUTI”, ORGANIZZANDO ALLENAMENTI INSIEME

CON BENEFICI ANCHE TECNICI PER ENTRAMBI. .

 

( IL PROGETTO POTRA’ ESSERE DA GUIDA PER ALTRE SALE DI SCHERMA

CHE POTREBBERO ABILITARSI ALLO STESSO NONCHE’ POTRA’ ESSERE

TRASFERITO AD ALTRE DISCIPLINE SPORTIVE, CHE ABILITANDOSI AL

METODO POTRANNO REALIZZARE GLI STESSI OBIETTIVI PEDAGOGICI.

SONO INFATTI IN PROGRAMMA DEGLI STAGE TEORICO-PRATICI ).

 

SCOPO :

 

ATTRAVERSO LO SPORT CONTRIBUIRE A SVILUPPARE ATTRAVERSO I

GIOVANI UNA SOCIETA’ PIU’ CIVILE, PIU’ SANA E CON DEI PRINCIPI

EDUCATIVI CHE RISPETTINO LA FAMIGLIA, LE ISTITUZIONI E IL

PATRIMONIO AMBIENTALE ED URBANO.

 

 

FABIO GIOVANNINI

 

 

MAESTRO DI SCHERMA

 

INSEGNANTE DI EDUCAZIONE FISICA

 

CT DELLA NAZIONALE DI SCIABOLA PARALIMPICA

 

LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE E DIPLOMATO ISEF

LAUREATO IN PEDAGOGIA

SPECIALIZZATO PRESSO LA SCUOLA DELLO SPORT DI ROMA IN “ TECNICA E PRATICA

DELLO SPORT PER DISABILI”

ALLENATORE DI QUARTO LIVELLO EUROPEO

PALMA D’ARGENTO CONFERITA DAL CONI PER MERITI TECNICI

 

QUALCHE DETTAGLIO SUL PENSIERO DI ROUSSEAU

 

Jean Jacques ROUSSEAU, filosofo e pedagogista svizzero, nasce a Ginevra nel 1712.

Il suo pensiero si colloca in una posizione più avanzata rispetto al "secolo dei lumi".

Appartiene infatti ad una seconda fase del pensiero illuminista in cui, all'elemento

RAZIONALISTA

aggiunge il recupero del SENTIMENTO facendosi precursore del pensiero romantico.

 

L'EMILIO

 

L'Emilio è un romanzo pedagogico che verte su un concetto fondamentale per Rousseau:

L'uomo è buono per natura,

quindi il fine dell'educazione è impedire

che il fanciullo subisca l'influenza negativa della società.

Emilio è un allievo immaginario che ha la fortuna di poter avere tutto per sè un precettore

unico.....Rousseau.

L'autore con questa finzione ha la possibilità di isolare il suo allievo da ogni influenza

esteriore

e di educarlo secondo natura, il che significa non soltanto crescere il bambino in

campagna,

ma anche evitare ogni forma di sovrapposizione della mentalità dell'adulto alle

effettive esigenze

fisiche e psicologiche del fanciullo; un lasciar tempo al tempo, senza fretta di

addottrinarlo,

operando però in modo che l'allievo abbia la possibilità di apprendere

apparentemente da sè,

sia come deve comportarsi, sia com'è il mondo che lo circonda.

E' il più famoso concetto di EDUCAZIONE NEGATIVA, intesa come rimozione di tutti

gli inciampi

che potrebbero deformare la crescita naturale; accompagnato a quello di EDUCAZIONE

INDIRETTA,

intesa come capacità di promuovere tutte le circostanze perchè il fanciullo si istruisca e si

educhi

fisicamente e moralmente, senza l'apparente intervento dell'educatore.

L'autore comincia a immaginare l'educazione di Emilio:

il bambino viene alla luce , libero da impacci,

perchè possa agevolmente muoversi e irrobustirsi ed iniziare a educarsi

( l'esperienza precede gli insegnamenti).

L'educatore deve creare le condizioni migliori affinchè possa esercitare i sensi e muoversi

toccando con mano ciò che lo interessa: per Rousseau, infatti, il bambino piccolo è dotato

solo

di attività sensoriali e motorie che andranno adeguatamente stimolate.

Rousseau sottolinea pure che l'intervento frequente dell'adulto induce il bambino a

diventare capriccioso,

aumentando i suoi bisogni.

Critica pure il principio di Locke, secondo il quale, bisogna "ragionare" coi fanciulli.

La ragione, secondo R, si sviluppa più tardi, al termine del processo educativo, quindi

non ci si può servire

di essa per educare le altre facoltà.

L'unica ragione che il bambino capisce è che egli è debole, mentre l'adulto è forte:

a questa necessità di natura egli deve sottomettersi.

Fino a 12 anni il bambino deve essere lasciato prevalentemente libero :

evitare l'insegnamento diretto è la norma costante di Rousseau.

L'educazione naturale di Emilio si compie in parte per caso ma molto per gli

accorgimenti messi in opera dal precettore.

Quello che apprende dunque è motivato dall'interesse e imparato in maniera pratica e

viva.

Il periodo che va dai 12 ai 15 anni è il più adatto per formare una cultura nel ragazzo*,

perchè egli non è ancora distratto da grandi passioni, nè da bisogni raffinati; ma il modo

di acquisire

questa cultura sarà sempre dominato dalla praticità: alle lezioni puramente verbali,

all'insegnamento dei libri, si sostituirà un genere di apprendimento attivo,

nel quale il protagonista è l'allievo, non il maestro(PUEROCENTRISMO).

 

Pensare è un'arte che s'impara come tutte le altre

e anche con maggiore difficoltà.

 

J.J. Rousseau, L'Emilio

 

* questo periodo cronologico al giorno d’oggi e’ fortemente anticipato, secondo

Giovannini

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